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Foundation for Casual Stress-management and Conflict resolution

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Il ruolo della realizzazione dell’anima                  

Identificarsi come Peace maker – la tua anima – è la chiave per 

fare pace!
la risoluzione del conflitto è una scelta. Amore è una scelta. È la scelta di una personalità che considera la pace di valore. Una persona che perciò trova significatività nell’armonia. È la scelta dell’amore invece dell’orgoglio, dell’anima invece della facoltà personale. Queste sono le due forze primarie in conflitto all'interno della personalità in transizione, che è interessata nel diventare un vero Peace maker. L’anima è sempre la accendente influenza in tali imprese come pace, ecc, ma al quale l’energia dell’anima può essere sostenuta, sviluppata e infusa in eventi giornalieri è la faccenda cruciale nel sostenere processi per creare pace. L’orgoglio vede poco valore nel compromettere status e potere se non uno strumento per un guadagno più in là. A meno che l’anima è una parte del processo per creare pace, l’orgoglio personale sarà indignato da tale compromesso imposto all’interno di un clima di giochi di potere. L’amore vede valore nei bisogni di tutte le esistenze incontrate ed usa la sua vita come mezzo per ottenere ciò. L’anima è il Peace maker, per questa ragione come può una persona interessata a creare pace trovare questa personalità d’amore dell’anima e la sua intenzione?

La scelta di esprimere amore anziché orgoglio e facoltà personale è difficile specialmente quando affrontato con l’orgoglio ostile così prevalente e abilmente e sottilmente espresso nel nostro mondo moderno. È una nozione così scomoda per la maggior parte considerare di esprimere amore in tali circostanze, perché quando affrontato da un dinamismo d’orgoglio, il senso proprio d’orgoglio necessita di ricoverare lo status. La faccenda è il bisogno di esprimere ‘un’ potere, e orgoglio è l’opzione negligente. Comunque, se si sapesse come esprimere la forza del amore in modo dinamico, allora il bisogno di esprimere potere alla faccia della retorica ostile non è limitato al vecchio paradigma subconscio con il quale l’umanità è diventata tanto identificata e investita dentro.

Esprimere amore non significa esprimere emozioni sentimentali, o qualche ridicola buona volontà mezza chiara. Ciò significa non solo trasformare l’energia del conflitto in sé ma di esprimere la pura energia d’amore senza impressioni soggettive. Essere capace di esprimere tali energie richiede una realizzazione di ciò, che può essere ottenuta soltanto tramite realizzazione di Sé (altrimenti è solo un sentimento verso l’amore, o nel miglior caso un brandello d’amore). Tale espressione soddisfa il bisogno di facoltà umana di esprimere una reazione verso altri in un contesto sociale. La natura umana è – nello stesso tempo - sia individualistica sia collettiva; la società e il proprio posto all’interno sono entrambi di valore intrinseco per l’esperienza umana integrale. Una comprensione e abilità d’esprimere una forza dinamica d’amore in faccia alle forze dell’orgoglio ostile è la chiave per vivere in un paradigma di pace. Se questo aspetto del incorporamento non viene considerato allora le forze dell’orgoglio potrebbero facilmente deviare ideologie d’amore da manifestazione tangibile, l’evidenza di ciò che chiamiamo ‘sostenibilità’.

Che cosa è la realizzazione della tua anima?

Che cosa è l’anima? Certamente tutti noi abbiamo la propria definizione soggettiva di cosa è l’anima. La definizione con la quale lavora Citi-Zen può essere spiegata al meglio tramite l’analogia col sole. Il sole può essere visto d’avere tre distinti aspetti: la vita centrale o la volontà del sole d’essere, il suo fuoco nucleare. Questo è equivalente col elemento centrale del anima, la sua volontà d’essere. Poi il calore del sole, il risultato del suo fuoco. Questo è come l’amore dell’anima. La consapevolezza risultante che pervade il sistema solare da questo centrale filamento focoso e ci permette di esistere nella luce del giorno e conoscere, pensare e compiere attività intelligenti. Questo è come il campo della consapevolezza del anima dentro quale inoltre conosce, sperimenta e pensa.

Le frequenze dell’anima sono per la maggior parte della gente troppo alte per conoscere, anche se sono reali. Nello stesso modo in quale gli umani non so rendono conto delle frequenze che i cani percepiscono. La più alta frequenza del anima umana è la sua volontà d’essere e se questo seme è l’oggetto della meditazione realizzata, allora nel trovare sé stesso uno trova il sé di tutto. Questo perché la frequenza è talmente veloce che trascende tutti i minori impedimenti come materia, ecc. questo funziona per risonanza; se siamo felici allora l’intero mondo ci sorride e viceversa. La frequenza dell’anima umana è talmente veloce che pervade tutte le cose e l’onnipresenza viene sperimentata dalla personalità come pace. Per questo la realizzazione dell’anima è sia la meta sia il mezzo impiegato per trasformare la sua antitesi; stress e conflitto. L’instrumentalità dell’anima è perciò integrale per la pace sostenibile.

Prima della realizzazione dell’anima-nucleo dobbiamo ri-conoscere la consapevolezza dell’anima. E prima di questo il corpo intelligente dell’anima che esiste all’interno di questo corpo-consapevolezza dell’anima. L’intelligenza dell’anima è il corpo che è responsabile per l’esperienza interattiva della vita, e la contemplazione di questa esperienza e come userà la sua volontà quando incarna e personifica la narrazione dentro la quale agisce. Questa è l’anima personale, il corpo causale dell’anima quale è l’aspetto più basso ma l’aspetto più alto della mente. La volontà dell’anima ha come veicolo la consapevolezza dell’anima e la consapevolezza usa l’intelligenza come il suo mezzo.

Questi tre aspetti dell’anima in relazione alla personalità può essere paragonata ad una lampadina. Ora ci sono quattro elementi. Il fuoco elettrico che è alimentato nella lampadina. Il materiale e disegno della lampadina, che è paragonabile al materiale particolare e disegno della personalità (corpo, vitalità, sentimento, pensiero). Quando il fuoco elettrico viene messo in relazione con il materiale della lampadina il risultato è luce. Il fuoco elettrico eccita gli atomi materiali a produrre un risultato tramite il suo disegno: fuoco solare quale da un campo di consapevolezza nello stesso modo come ritornando a casa la notte accendiamo la luce per poter riconoscere la stanza. Il quarto aspetto qua è che attività intelligente che può prendere posto grazie a e dentro la consapevolezza. Questo è uguale al sole ma focalizzato in un disegno specifico. La personalità dell’anima umana aderisce alla stessa analogia.

Quando il corpo causale viene messo in relazione con la consapevolezza dell’anima può esserci una trasformazione dell’insaggezza contenuta. Questo discernimento viene chiamato da molti la consapevolezza dell’anima, tuttavia la facoltà intellettuale viene condizionata da qualche parte della consapevolezza dell’anima. La pura consapevolezza dell’anima è un veicolo nel suo proprio diritto e ha un assoluta pura cognizione senza il corpo mentale. Citi-Zen sopporta la realizzazione di questa relazione e il suo spiegamento nella pura e indipendente consapevolezza dell’anima, dentro la quale la vita centrale di questa anima umana può essere conosciuta.

La personalità è il corpo fisico, il corpo di vitale energia, il corpo dei sentimenti e il corpo dei pensieri. Che tutta la materia è energia e inoltre che il corpo fisico è per il 75-85% fluido significa che la personalità è una larga batteria. La realizzazione poi di questa batteria ad un mini-sole è la condizione dentro la quale non solo è possibile a trasformare conclusivamente stress e conflitto ma più di questo. La natura e condizione dell’uomo è tale che l’essere in sé può diventare un esperienza della più alta qualità di vita, gioia, amore, consapevolezza, saggezza, creatività, ecc.

Cosa viene inteso per ‘realizzazione’ paragonato al intelletto o 

informazione?

Realizzazione non è comprensione intellettuale o possesso di informazione. Realizzazione è uno stato di vera conoscenza. Questo può essere spiegato al meglio con la scienza della meditazione, quale è la scienza della realizzazione. Nella meditazione, dopo che la concentrazione ha focalizzato volontariamente sul suo oggetto, quindi c’è una penetrazione della consapevolezza concentrata nel oggetto in focus, questa unicità è meditazione. Qui l’oggetto sta nella consapevolezza cel meditatore, esperienza l’oggetto nella consapevolezza del cuore-mente. Non osserva; vede, legge, formatta informazione e ritiene una relazione separata, piuttosto osserva così intensivamente che la sua consapevolezza si concentra e penetra l’oggetto finché diventa uno con esso/essa.

Lo stesso succede per esempio quando uno è attratto romanticamente da qualcuno, c’è un intensa concentrazione di tutti i sensi quando uno si innamora. A questo stadio c’è una chiara distinzione tra le due parti. Poi si innamorano e diventano un uno, non più estranei, ma un ‘noi’. Si conoscono tramite l’intimità e unità che risulta dalla loro attrazione delle loro attenzioni. Sono un uno, ma conservano un sottile senso di sé in proporzione al coraggio di abbandonare l’identità di sé. La distinzione tra realizzazione ed essere bene informato spesso può essere dura da vedere.

Uno può essere un retorico capace, sembrante di professare una conoscenza intima soggettiva, e tuttavia ancora essere separato dalla vera conoscenza. La differenza è qualitativa e è nell’esperienza delle cose nelle loro vere qualità che qualcuno viene a saperli nella loro vera natura, piuttosto che meramente le loro apparenze. La realizzazione della natura dell’anima umana e la natura del mondo fenomenologico ingaggiato sono i campi chiave soggettivi nei quali la saggezza della causalità dello stress e del conflitto viene tenuta. A meno che uno entra dentro ad una causale profondità non capirà mai il significato di stress e conflitto. Capire è la porta alla trascendenza.

La realizzazione del Sé ha vari livelli. Il livello causale è il primo livello nel processo Citi-Zen, poi dentro la causale la consapevolezza spirituale si può manifestare. Infatti poiché la mente causale è il veicolo per la consapevolezza spirituale. Questa consapevolezza è per primo frammentata e apparentemente persa come ‘insaggezza’ poi diventa discernimento e infine saggezza (interllectual-buddhi; manas-buddhi) e poi diventa pura consapevolezza che conosce tutte le sue mescolanze tramite la sua limpida, pura sinergia d’amore. Poi c’è la realizzazione del Atma (il Sé spirituale, la volontà spirituale). Poiché Manas è il veicolo per Buddhi, così Buddhi è il veicolo per Atma e tale è lo spiegamento della realizzazione.

La scienza della realizzazione dell’anima

La pratica della meditazione è uno strumento fondamentale che ci aiuta ad integrare tutta la propria esistenza e la vita dentro ad un’intera impresa creativa. Meditazione è una scienza. Viene spiegato interamente nelle Yoga Sutra di Patanjali. Essenzialmente meditazione è un mezzo tramite quale la consapevolezza della personalità può essere portata ad un chiaro focus nella mente/cuore e realizzato per riflettere l’anima – il campo energetico non-duale – ottenendo perciò una realizzazione. Siccome la relazione tra l’anima e la personalità viene sviluppata nel mezzo riflettivo del tranquillo cuore/mente, una fusione graduale e unicità prende posto, creando una personalità infusa con l’anima: anima-infusa-personalità; anima e personalità diventano un uno. Questo è il processo della realizzazione del sé e ci connette alla sorgente illimitata di pace, gioia ed energia dentro noi stessi.

Meditazione è divisa in 3 sezioni: concentrazione, meditazione e contemplazione (Samadhi o super-concentrazione). Concentrazione è l’ostinata focalizzazione della mente su un oggetto. Questo può essere paragonato all’innamoramento, dove c’è un intensa attrazione e la volontà-desiderio della mente è di focalizzare sul suo oggetto d’amore. Meditazione è l’unicità di mente e oggetto, tenuta con volontà e una distinzione rimanente tra mente e oggetto. Questo è come essere innamorato. C’è una unicità di mente e oggetto e l’oggetto d’amore è conosciuto intimamente. Tuttavia c’è ancora un distinzione tra mente e oggetto nello stesso modo come lei/lui è ‘tua/o’ amante. Contemplazione è il tenere senza sforzo della mente e del oggetto in unità, qua la distinzione tra mente e oggetto sparisce e l’oggetto e ‘noto’ completamente come stesso. Si è diventati l’oggetto. Questo è simile ad una lunga vita di felice matrimonio dove i due compagni si sono così identificati l’un l’altro e si conoscono talmente bene che hanno perso tutta la nozione di essere stessi separati. Se l’oggetto della meditazione è la pace interna dell’anima allora guadagniamo una risorsa interna illimitata nella trasformazione di stress. 


Una tecnica chiave della realizzazione: Meditazione Kriya Yoga

Kriya Yoga è una scienza della realizzazione del Sé. Non è settaria, non specifica di una religione e non limitata a capacità personale. Anche se ci sono alcuni che si appoggiano verso la settorialità, possesso culturale e discriminazione di classe. Ci sono state per esempio delle discussioni dello Kriya Yoga di Paramahansa Yogananda in relazione al ‘Kriya originale’. Mentre è concesso qua che ‘Kriya originale’ contiene più chiavi alla perfezione della realizzazione del Sé, il Kriya di Paramahansa è tuttavia autentico e in più di pertinente rilevanza alle condizioni moderne, infatti come era sua intenzione. Con riguardo alla tecnica Hong Sah. La capacità prerichiesta per la meditazione è concentrazione.

In effetti ottenere concentrazione è difficile a meno che riusciamo a fermare l’inseguimento tirannico dei sensi del loro desiderio. Per questo proposito la tecnica Hong Sah è suprema. Questo suono ‘Hong’ ‘Sah’ è il suono del respiro quando entra e lascia il corpo attraverso il naso. Ed è anche il suono delle energie della personalità dopo che sono state sintetizzate ad una singolare forma dalla loro natura quintupla. È anche il suono dell’investimento della forza vitale dei corpi causali nel loro strumento della personalità quando precipita questa vita nella sua personalità e quando l’esperienza di vita della sua personalità ascende verso la sua anima. Questo suono duale diventa anche rotondo e rivela dentro sé il suono oM. Il suono del filamento non-duale dell’essenza dell’anima umana e quella consapevolezza maggiore che focalizza.

Il secondo e centrale oggetto della meditazione, dopo aver ottenuto qualche successo nella concentrazione, è l’anima. Patanjali raccomanda il suono oM. Epistemologia conclusiva viene trovata tramite ontologia perché se conosciamo l’anima allora conosciamo tutto, perché l’anima è in tutto ed è la base di tutto. La sillaba oM è a dire il vero un suono triplo: A U M. questo suono triplo è l’inizio, il medio e la fine della lingua sanscritta. Infatti contiene tutte le altre lettere o suoni perché devono essere pronunciati mentre il suono muove dalla A alla U alla M. Sanscritto è la lingua più antica e la sua struttura è la fondazione di TUTTE le lingue sulla terra. Sansscritto significa perfetto e un esempio di questa perfezione è la dinamica energetica di oM (chiamata Omkara).

La cosa di primaria importanza qua non è la cultura Indiana, Sanscritto o Induismo, piuttosto la scienza della vibrazione e il suo effetto sulla consapevolezza risultante in stati dualistici della consapevolezza e stati non-duali. Quando la A viene emessa e si mischia alla U le due diventano uno e nella unicità una terza ottava ‘M’ si manifesta. Questo viene sperimentato come una triplicità che crea una singolarità. Come se il filo ‘A’ passasse tramite l’occhiello ‘U’ dell’ago dentro ad un mondo di ‘M’. Questo mondo di ‘M’, ovvero oM è una pace che sta oltre la comprensione mentale perché è non-duale e la mente è uno strumento dualistico, perciò la mente non lo può capire, perché è non-duale.

Nello stesso modo come un indiano riesce a capire un’altro indiano, l’anima può capire l’anima. Per questa ragione stress può essere solamente capito se tocchiamo questo suono. Nel momento in cui il suono viene toccato diventa reale e in questa realizzazione l’ignoranza accumulata attraverso il tempo viene dissolta dentro ad uno spazio eterno non-duale dove il tempo non è. Così la forza della realizzazione. Così il valore della realizzazione.

Questa dinamica sonora è la sagoma centrale di dualità-non-dualità in manifestazione-non-manifestazione e la sua realizzazione – attraverso meditazione kriya yoga – è la componente chiave nella realizzazione di questa saggezza che causa libertà.

Il sistema della meditazione kriya yoga fornisce la più semplice ma la più conclusiva struttura per sentire il suono oM. Ci sono tante scuole e insegnanti di Kriya ora, ma per la persona media con tempo limitato Paramahansa Yogananda ha pubblicato due tecniche pertinenti. Queste tecniche non sono modificazioni ma piuttosto specificamente selezionate dal Veda chiave: Hs e oM si trovano in Veda, Upanishads, Bhagavad-Gita, Yoga stras, ecc.

         

 
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